
Haiti: una complessa operazione porta cibo ai più affamati
Otto settimane dopo il devastante terremoto ad Haiti, il WFP è ora impegnato in un approccio su tre fronti per fornire assistenza alimentare mirata ai più vulnerabili.
Le operazioni in corso, che hanno l’obiettivo di costruire solide basi per l’alimentazione di lungo periodo degli haitiani, consistono in programmi di alimentazione scolastica, in alimentazione specifica e in distribuzioni mirate di razioni alimentari complete.
Il WFP ha iniziato a fornire giornalmente pasti caldi per gli studenti tra i 5 e 16 anni in tutta la zona di Port-au-Prince, con l'obiettivo di raggiungere 72.000 bambini in 148 scuole. Ciò assicurerà una fornitura alimentare fondamentale per una parte della popolazione e, invitando i bambini a restare a scuola, aiuterà a riprendere i ritmi quotidiani di vita.
Il WFP sta distribuendo cibo supplementare altamente nutritivo, come il Plumpy, una pasta d'arachidi fortificata, alle donne e ai bambini che vivono nei campi della zona di Port-au-Prince. L’alimentazione ad hoc serve a fornire cibo a 53.000 bambini sotto i 5 anni e 16.000 donne incinte o in fase d'allattamento. Il programma sarà presto ampliato, coprendo anche le zone al di fuori della capitale.
Lavorando insieme alle autorità governative e alle ONG, il WFP è pronto a dare inizio alla distribuzione di un paniere di cibo completo di riso, fagioli, miscela di grano e soia, olio e sale, alle famiglie vulnerabili. L’operazione è prevista cominciare nella seconda metà di marzo ed è rivolta a 300.000 famiglie (circa 1,5 milioni di beneficiari).
Concentrando l'assistenza su bambini e sulle madri, il WFP lavora per contribuire a ristabilire le basi per un’alimentazione di lungo periodo degli haitiani e permettere loro di costruirsi un futuro migliore.
Le donne in prima fila ad Haiti con il nuovo sistema di coupon per ricevere le razioni di cibo ROMA 25 gennaio. Il sistema di coupon del WFP garantisce la fornitura di razioni di riso per due settimane ai sopravvissuti: le donne sono sempre in prima linea presso i 16 punti di distribuzione del cibo, presenti nella capitale haitiana. Questo sistema garantisce che le persone piu` deboli e vulnerabili non vengano trascurate. Natalie ha 26 anni ed e` madre di tre bambini, afferra decisa il suo coupon e fa la fila presso il polveroso accampamento di tende, aspettando di ritirare una razione di 25 Kg di riso. Il terremoto ha devastato la sua casa e ha privato lei e suo marito della loro principale fonte di sostentamento. “Mio marito era un professore ma ora non ha piu` una scuola dove insegnare perche` e` stata rasa al suolo. Non so cosa farei senza questo cibo” racconta Natalie.
Nell'incrementare la distribuzione di cibo ai sopravvissuti, il WFP si rivolge principalmente alle donne che hanno una famiglia, poiche` sono loro le prime che rischiano di essere estromesse ai centri di distribuzione, dove regnano fame e disperazione. Per questo sono le donne a ricevere il coupon che da` loro diritto a ricevere cibo per la famiglia, e sono solo loro ad avere accesso ai centri di distribuzione.
Distribuzioni alimentari, scorte di cibo in arrivo, aerei in ricognizione, logistica, telecomunicazioni d'emergenza. Leggi gli ultimi sviluppi delle operazioni del WFP ad Haiti.
Queste sono le ultimissime notizie dal nostro staff ad Haiti.
Dal giorno del terremoto, il WFP ha consegnato 2,6 milioni di razioni alimentari, equivalenti a quasi 8 milioni di pasti, a circa 400.000 persone. Il WFP prevede di aumentare l'operazione di soccorso per raggiungere, ogni giorno, 100.000 persone.
Nei prossimi giorni, il WFP prevede di distribuire giornalmente, razioni di cinque giorni a 100.000 persone.
Negli ultimi giorni, razioni di riso, legumi, olio vegetale e sale vengono distribuite ad orfanotrofi ed ospedali, per fornire un pasto ai più vulnerabili.
Il Direttore Esecutivo del WFP, Josette Sheeran, nella sua visita di due giorni ad Haiti, ha descritto l'operazione di soccorso come una della più complesse mai affrontate dall'agenzia per l'assistenza alimentare.
Nel weeekend, sono arrivati a Santo Domingo tre elicotteri noleggiati dal WFP, trasportati con un aereo cargo. In arrivo a Haiti anche 75 camion partiti da Santo Domingo.
Il primo di una serie di mezzi da sbarco dovrebbe arrivare ad Haiti nei prossimi giorni. Il mezzo potrà scaricare l'assistenza alimentare direttamente sulla spiaggia.
La sicurezza rimane problematica e una mancanza di scorte può rappresentare un serio impedimento negli sforzi di soccorso alimentare. Il WFP sta collaborando con i peacekeepers della MINUSTAH e le forze militari USA per aumentare le misure di sicurezza.
E dall’Italia parte la portaerei Cavour con camion del WFP
ROMA 20 gennaio
Il Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP), Josette Sheeran, andrà a Port-au-Prince, giovedì, per verificare di persona la situazione dopo il devastante terremoto della scorsa settimana. Il WFP ha iniziato la distribuzione del cibo a poche ore dal terremoto e ha lanciato un’operazione di soccorso del valore di 279 milioni di dollari per assistere 2 milioni di haitiani oltre a fornire sostegno logistico e nelle telecomunicazioni all’intera comunità umanitaria.
Nel corso di una visita di due giorni, Sheeran si incontrerà con le persone colpite dal terremoto e con i rappresentanti del governo e delle agenzie di soccorso.
Sheeran si incontrerà anche con lo staff del WFP: molti di loro sono stati feriti e hanno perso la casa ma nonostante ciò hanno continuato a lavorare senza sosta in condizioni difficilissime.
Da quando si è verificato il sisma, il WFP ha fornito assistenza umanitaria ad Haiti aprendo corridoi aerei, marittimi e via terra. Fino ad oggi, il WFP ha distribuito circa 1 milione di razioni alimentari a 200.000 persone a Port-au-Prince e nei dintorni.
Nel frattempo, in Italia, si stanno completando in queste ore le operazioni di imbarco della portaerei Cavour che, salpata ieri sera da La Spezia, ha fatto tappa a Civitavecchia per caricare i camion del WFP. La partenza dallo scalo marittimo laziale è prevista in giornata.
Complessivamente sono 14 i camion del WFP in partenza per Haiti di cui 13 caricati a Civitavecchia. Tra i generi di prima emergenza, a bordo, destinati al WFP vi sono magazzini e uffici prefabbricati oltre a generatori elettrici, per complessive 130 tonnellate.
IL WFP ha caricato sui propri camion in partenza con la Cavour anche aiuti di AGIRE, il network di Organizzazioni Non Governative attive in Italia. Si tratta per lo più di cibo, tende e sistemi di distribuzione dell’acqua destinati alla martoriata popolazione di Haiti.
Il WFP ringrazia il Ministero della Difesa e la Marina italiana per il sostegno alla propria operazione di emergenza che intende raggiungere circa 2 milioni di haitiani colpiti dal terremoto.
Lo scorso lunedì anche due voli italiani - uno partito da Fiumicino e organizzato dalla Protezione Civile, l’altro della Cooperazione Italiana allo Sviluppo e decollato dalla Base di Pronto Intervento Umanitario gestita dal WFP a Brindisi – erano partiti con a bordo soccorsi urgenti per Haiti.
Distribuzioni alimentari, scorte di cibo in arrivo, aerei in ricognizione, logistica, telecomunicazioni d'emergenza: le ultimissime notizie dallo staff WFP ad Haiti.
19 gennaio 2010. Nella settimana che ha seguito il terremoto, 250.000 razioni alimentari giornaliere sono state distribuite dal WFP (120.000) e dai militari statunitensi (130.000) a Port-au-Prince e in altre zone del paese.
Un aereo cargo, partito da El Salvador, con a bordo 86.000 razioni di biscotti ad alto contenuto energetico è atterrato lunedì a Port-au-Prince. 16 milioni di razioni alimentari pronte al consumo, fornite da Stati Uniti, Italia e Danimarca, stanno raggiungendo Haiti.
Il WFP sta raccogliendo 4,2 milioni di razioni supplementari pronte al consumo da destinare ai bambini per soddisfare il loro fabbisogno calorico e nutrizionale giornaliero.
Durante la prossima settimana il WFP vuole spostare l'equivalente di 10 milioni di pasti pronti al consumo per permettere a coloro che hanno perso la casa e quindi la possibilità di cucinare alimenti, di dar da mangiare alle loro famiglie.
Grazie alle sue capacità logistiche, di leader nell’ambito delle Nazioni Unite, il WFP ha perfezionato un sistema grazie al quale è possibile l'atterraggio dei voli umanitari nell'aeroporto della capitale.
Il WFP sta allestendo 4 campi umanitari per fornire assistenza alimentare a Port-au-Prince e in almeno altri 30 punti in tutta Haiti.
Il WFP ha iniziato ad operare un servizio di navetta aerea, da Santo Domingo a Port-au-Prince, per personale umanitario essenziale per rispondere alla crisi. Il servizio aereo (UNHAS-Servizio aereo umanitario) è gestito dal WFP per conto delle Nazioni Unite. (Oggi sono partite 30 persone. L’obiettivo è di trasportarne 100 al giorno).
ROMA, 18 gennaio 2010. Dall’Italia due voli del governo italiano per portare aiuti alla martoriata popolazione di Haiti colpita la scorsa settimana dal terremoto
Il WFP ha lanciato, ad Haiti, una operazione di emergenza per fornire assistenza alimentare a 2 milioni di persone.
Alla Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD), gestita a Brindisi dal WFP, si stanno completando le operazioni di carico di un MD 11 della Cooperazione Italiana allo Sviluppo. Il volo, che è previsto partire stamattina alla volta di Port au Prince, trasporterà, tra l’altro, tende, coperte, purificatori per l’acqua, materiale sanitario e biscotti ad alto contenuto energetico di cui una parte (5 tonnellate) è stata donata dalla Cooperazione al WFP. A bordo vi sarà anche materiale della Croce Rossa consistente in una tenda gonfiabile e in kit per l’igiene personale.
L’Italia, sin dalle prime ore dell’emergenza, si è attivata nello sforzo di portare soccorsi immediati contribuendo con mezzo milione di euro all’operazione di emergenza del WFP ad Haiti. Si è trattata di una delle prime donazioni ricevute dal WFP a sostegno del suo intervento che si presenta altamente complesso dal punto di vista logistico oltre che per l’enormità dei bisogni.
Il WFP, oltre ad avere attivato la propria Base di Pronto Intervento Umanitario di Brindisi, continua ad operare anche dalla Base di Panama. Si tratta di un network di cinque basi in grado di inviare aiuti umanitari nell’arco di 24/48 ore ovunque nel mondo.
Il secondo volo, organizzato dalla Protezione Civile italiana, e` partito ieri dall’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci (Roma-Fiumicino). A bordo sono state caricate, a cura del Dipartimento della Protezione Civile, tende, coperte e lenzuola, materiale elettrico e mezzi tecnici per le telecomunicazioni. I Vigili del fuoco hanno inviato strumentazioni tecniche, maschere e filtri necessari in caso di contatto con ambienti contaminati.
Inoltre sull’aereo ci sono medicinali inviati dalla Croce Rossa e viveri di pronto impiego forniti dalla Guardia di Finanza. Infine ci sono anche 20 tonnellate di razioni alimentari pronte all’uso, donate dalla Protezione Civile al Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) per essere distribuite nelle zone colpite dal terremoto. Il volo è previsto atterrare oggi ad Haiti.

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16.01.2010 Haiti: il WFP impegnato ad aumentare la distribuzione di sibo Continuano le distribuzioni di cibo d’emergenza nella Haiti devastata dal terremoto. Mentre il WFP è sempre più impegnato a portare assistenza alimentare, sono cominciati voli di ricognizione per identificare i punti più idonei per la distribuzione di sempre più assistenza nei prossimi giorni. Il trasporto e la distribuzione di cibo nella devastata capitale haitiana devono fare fronte a problemi logistici e di sicurezza; è dunque necessario scegliere con attenzione i punti di distribuzione. E altrettanto necessarie sono le scorte militari dei peacekeepers delle Nazioni Unite. Dall’inizio dell’emergenza, iI WFP ha fornito razioni pronte da consumare ad almeno 20.000 persone. Inoltre, l’agenzia ha recentemente approvato l’operazione d’emergenza che prevede di raggiungere 2 milioni di Haitiani, con l’obiettivo di raggiungere oltre 50.000 persone entro la fine della settimana. Nell’ambito di un più vasto Appello UN, annunciato venerdì, il WFP lancia lancia un appello per 279 milioni di dollari per coprire la parte relativa all’assistenza alimentare della globale operazione umanitaria ad Haiti. Il denaro servirà anche per il necessario supporto logistico dell’Operazione d’Emergenza della durata di sei mesi.
Per aiutare a raggiungere due milioni di persone, l’agenzia ONU per l’assistenza alimentare ha chiesto ai governi donatori di offrire pasti pronti in stock, da utilizzare nell’emergenza di Haiti.
Il WFP cercherà anche di installare delle cucine a Port-au-Prince che aiutino a fornire cibo preparato a chi ha fame : una misura necessaria perché moltissime abitazioni sono state distrutte e le persone non hanno la possibilità di cucinare. "Stiamo mobilitando tutte le risorse disponibili per fornire assistenza alimentare di cui si ha urgentemente bisogno, nell’ambito di uno sforzo di soccorso rapido e coordinato”, ha detto il Direttore Esecutivo del WFP.
Il WFP ha iniziato a distribuire cibo entro le prime 24 ore dal disastro. Le distribuzioni del WFP sono cominciate mercoledì 13 gennaio nella cittadina di Jacmel, per circa 3.000 persone. Giovedì 14 gennaio, l’agenzia ha distribuito cibo a Jacmel e in tre zone di Port-au-Prince (Place Boyer, Villa Creole e Primature) per 2.900 persone. Ulteriori distribuzioni di cibo hanno avuto luogo venerdì e altre sono in programma nei prossimi giorni.
Il WFP aveva già scorte di cibo pre-posizionate nel paese, ciò che ha facilitato la risposta all’emergenza. Tuttavia, rimangono ancora notevoli ostacoli logistici.
L’aeroporto di Port-au-Prince è fortemente congestionato; il carburante per gli aerei scarseggia e capita che gli aerei debbano aspettare fino a due ore prima di poter atterrare. Anche l’aeroporto nella confinante Repubblica Dominicana rischia la paralisi. Il WFP sta attivamente esplorando vie alternative per portare assistenza alimentare ad Haiti, via terra o via mare.
Con un suo centro logistico stabilito nella confinante Repubblica Dominicana, il WFP ha cominciato a munirsi di supporti logistici che serviranno a consegnare l’assistenza in piena autonomia senza pesare sulle compromesse strutture logistiche del paese.
Due convogli partiti dalla Repubblica Dominicana sono riusciti ad attraversare il confine giovedì ed arrivare a Port-au-Prince nella serata dello stesso giorno.
14.01.2010 Un forte terremoto ha colpito Haiti, causando moltissime vittime e migliaia di feriti. Il terremoto, di magnitudo 7 gradi Richter, ha causato ampi danni nella capitale Port-au-Prince e nei dintorni, lasciando molte persone senza un tetto.
C’è bisogno di cibo per evitare che la fame aggravi ancor di più le condizioni già terribili di chi è stato colpito dal disastro.
Si tratta del peggiore terremoto che colpisce Haiti negli ultimi duecento anni. L’assistenza alimentare d’emergenza costituisce una parte essenziale della risposta internazionale al disastro. Il WFP, presente in loco con una propria sede operativa, ha subito attivato le sue procedure d’emergenza, come la distribuzione di biscotti ad alto contenuto energetico e altra assistenza alimentare alle persone colpite.
“Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) è profondamente addolorato per le perdite umane e le grandi distruzioni ad Haiti – ha dichiarato il Direttore Esecutivo del WFP Josette Sheeran- e sta mobilitando tutte le risorse disponibili per fornire urgentemente l’assistenza alimentare necessaria all’interno di uno sforzo di ricostruzione veloce e coordinato. I nostri pensieri vanno alle famiglie che hanno perso i propri cari e a quanti la cui vita è stata sconvolta”.
Il WFP sta destinando risorse ad Haiti per assistere chi è stato colpito dal disastro. Il WFP sta inviando, per via aerea, 86 tonnellate di cibo, in partenza dal suo centro di emergenza, a El Salvador, equivalenti a circa mezzo milione di pasti d’emergenza. In queste prime fasi della crisi, il WFP fornirà una significativa quantità di cibo pronto per essere consumato a quanti non hanno più a disposizione cucine e stoviglie. Biscotti ad alto contenuto energetico saranno anche distribuiti a quanti hanno perso la casa e non sanno come sfamarsi.
“Lavoreremo in loco con il governo haitiano – continua la Sheeran- con i nostri partner umanitari e collaboreremo con i governi di tutto il mondo nel quadro di uno sforzo internazionale coordinato di soccorso e ricostruzione”.
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